Roma – L’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha avviato una nuova istruttoria nei confronti di Booking.com B.V., Booking.com International B.V. e Booking.com (Italia) S.r.l. per pratiche commerciali scorrette.

 

Come fa sapere l’Autorità in una nota, “Booking.com attribuirebbe alle strutture ricettive aderenti al programma Partner Preferiti (e alla sua estensione Preferiti Plus) un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma, elementi grafici di maggiore evidenza e claim per enfatizzarne la qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo, nonostante i requisiti di ammissione a questi programmi non sarebbero idonei a supportare i vantaggi riconosciuti a quelle strutture”. Secondo l’Agcm, “la selezione delle strutture aderenti ai programmi Partner Preferiti avverrebbe perlopiù sulla base di criteri che privilegiano quelle che forniscono commissioni più elevate a Booking.com“.

 

Queste modalità potrebbero indurre i consumatori a scegliere strutture aderenti ai programmi Partner Preferiti ritenendole migliori in termini di rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture non aderenti. Secondo l’Antitrust, potrebbero perfino scegliere strutture più costose.

 

Già nel 2024, la piattaforma di prenotazioni era stata oggetto di un’indagine dell’Antitrust, che si era conclusa con Booking che aveva proposto una serie di impegni ritenuti dall’Autorità “idonei a rimuovere le preoccupazioni concorrenziali”.

 

 

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