Milano – È tempo di riconoscimenti per il settore alberghiero. Dopo che è stata svelata la 50Best Hotels, lo scorso 18 settembre, anche la Michelin ha reso nota la nuova selezione di ‘Chiavi’, il riconoscimento di eccellenza, comparaibili alle più celebri Stelle, assegnato alle strutture alberghiere
Delle 224 Chiavi italiane, 44 sono novità o promozioni rispetto all’anno precedente. Le Tre Chiavi sono 17 (con 4 novità/promozioni), le Due Chiavi sono 49 (con 6 novità) e gli hotel con Una Chiave sono 158, tra cui 34 novità.
Le nuove Tre Chiavi, in particolare, mostrano come i grandi investimenti dell’hôtellerie internazionale possano diventare anche grandi operazioni di recupero e valorizzazione della storia e dell’arte locale. I nuovi premiati, infatti, sono proprio frutto di questa tipologia di operazione. Il Collegio alla Querce, Auberge Collection, a Firenze, ha trasformato un antico complesso sulle colline fiorentine. Mentre Airelles Palladio, a Venezia, ha recuperato alla Giudecca un insieme di edifici storici, tra cui quello progettato da Andrea Palladio nel XVI secolo e la chiesa di Santa Maria della Presentazione. Lo Splendido di Portofino, infine, ha recuperato affreschi, materiali e lavorazioni del territorio: graniglia genovese, pietra di Lavagna, ceramiche di Albisola e arredi d’epoca. Premiato con Tre Chiavi anche Borgo Santandrea, ad Amalfi, che nasce dalla visione di due famiglie italiane con una lunga esperienza nell’ospitalità, che hanno restituito nuova vita a un albergo degli anni Sessanta sospeso sul mare di Conca dei Marini.
Nel 2026 l’Italia è prima in Europa per numero di Chiavi Michelin (e seconda al mondo dopo gli Usa), confermando la qualità e varietà della sua offerta, grazie a un patrimonio unico di paesaggi, arte e cultura che trova espressione tanto nelle grandi firme dell’hôtellerie internazionale quanto nelle piccole realtà indipendenti.
La selezione di nuove chiavi indica chiaramente la nuova direzione dei flussi turistici internazionali. La Sicilia Sud-Occidentale, ad esempio, storicamente caratterizzata da strutture di stampo tradizionale, ora ospita due strutture premiate: Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo, wine resort sulle colline alle spalle di Marsala e delle isole Egadi, e il Fontes Episcopi nell’Agrigentino. Un territorio, questo, che sta rapidamente cambiando e fiorendo, riscuotendo sempre maggiore interesse da parte dei viaggiatori. La selezione conferma, poi, l’attrattività di Venezia e rinnova quella della Costa Smeralda, dove non solo ha recentemente investito anche Lvmh Hospitality, ma si distinguono anche realtà indipendenti come il Petra Segreta Resort e il Cascioni Eco Retreat, premiati con una Chiave.
