Milano – ‘Nuove sfide di filiera: fra consumi in calo e domanda che cambia’: questo il tema al centro degli Stati generali del mercato del food & beverage in Italia, che, promossi da Italgrob – Federaizone italiana distributori Horeca, si sono svolti lo scorso 9 ottobre a Milano. Al centro dell’incontro, le prospettive per il settore e le strategie necessarie per affrontare uno scenario nel quale capacità di innovare, efficienza operativa, lettura dei bisogni del consumatore e collaborazione tra i diversi attori della filiera diventano elementi essenziali per sostenere lo sviluppo del mercato.

 

Il fatturato del comparto Beverage è di oltre 22 miliardi di euro. Si tratta della somma del fatturato dei canali verso il punto di consumo, stima del giro d’affari 2026 annua. Complici la stagione turistica molto positiva e l’estate calda, il comparto ha registrato una crescita dei volumi superiore al 2%, trainata principalmente dall’acqua, che si conferma il principale driver del mercato e supera il 50% dei volumi complessivi. La crescita del 2026 è stata alimentata principalmente dalle referenze storiche e dai prodotti già presenti sul mercato, mentre l’innovazione mostra segnali di rallentamento. Parallelamente, le pressioni inflattive che avevano caratterizzato gli anni precedenti risultano oggi decisamente attenuate.

 

Sul fronte dei consumatori, le evidenze Formind presentate descrivono un 2026 di complessa interpretazione, caratterizzato da fenomeni diversi e spesso contrastanti. Il carovita non cancella il desiderio di fuori casa, ma eleva le pretese. La destrutturazione dei momenti di consumo, la ricerca del compromesso tra esigenze e spesa, l’attenzione a etica e sostenibilità e il confronto tra le esigenze dell’esercente e quelle del consumatore contribuiscono alla costruzione di una nuova ‘ingegneria di servizio’.

 

L’analisi di TradeLab sui consumi fuori casa, infine, rivela come, nei primi 8 mesi del 2026, le visite siano leggermente calate dello 0,6%, proseguendo un trend di flessione già evidente nel 2025. A livello di occasioni di consumo si conferma, anche nei primi 8 mesi del 2026, la crescita delle visite a pranzo (+1,7%), mentre restano in difficoltà l’aperitivo serale (-3,1%) e il ‘dopo cena e notte’. A livello di canali si arresta la crescita delle visite della ristorazione commerciale in catena (0,04%). Anche la ristorazione indipendente è sostanzialmente stabile, ma sempre più polarizzata, con i ristoranti fascia alta in crescita (+2,9%) e quelli fascia bassa e media in calo, a conferma che la ricerca di qualità anche ‘accessibile’ resta un driver fondamentale per la crescita del mercato. Dal punto di vista delle generazioni recupera la GenZ con visite in crescita verso lo scorso anno (+1,5%), mentre cala sensibilmente la frequentazione di bar e ristoranti della GenX (-4%).

 

In foto: Antonio Portaccio, presidente Italgrob

 

 

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