Cala Finanza (Ss) – Frenata per il progetto turistico extra lusso di Tavolara Bay a Cala Finanza, nel nord-est della Sardegna. Il Governo ha infatti revocato l’autorizzazione rilasciata lo scorso 6 febbraio nell’ambito della procedura Zes Unica, bloccando di fatto il piano del gruppo che prevede la realizzazione di un ampio intervento turistico-immobiliare. Il progetto, dal valore di centinaia di milioni di euro e su un’area di circa 120 ettari (1,2 milioni di metri quadrati di costa), comprendeva un glamping (campaggio di lusso), un hotel a cinque stelle, 26 ville, strutture ricettive e un campo da golf a 18 buche. La revoca è arrivata a seguito del ritiro, da parte del Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo, della delibera di indirizzo del novembre 2025.
Il piano aveva già suscitato forti critiche da parte di cittadini e associazioni ambientaliste, anche per il possibile impatto su un’area naturalistica di pregio, inclusa la presenza di specie protette come la berta minore. Nei mesi scorsi si erano svolte manifestazioni di protesta a Cala Finanza. “Non è mai stata una battaglia contro gli investimenti o contro lo sviluppo: vogliamo progetti seri, sostenibili, capaci di creare lavoro e opportunità per i sardi”, spiega la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.
Il progetto resterebbe ora sospeso, almeno nella sua configurazione attuale, mentre non risulterebbero altre autorizzazioni per ulteriori interventi nell’area. Infatti, non è mai stata presentata alcuna istanza su un resort che la società italiana Tavolara Bay srl ha pianificato di realizzare in quell’area.
