Lesmo (Mb) – “Vogliamo diventare il primo ristorante child free della Brianza… e ce ne vantiamo!”. A parlare è Alan Sampietro, titolare del ristorante Hostaria 2.0, a Lesmo, in Brianza. L’annuncio è arrivato pochi giorni fa tramite un video sulla pagina Instagram del locale, che è molto attiva. Inutile dire che il post ha sollevato un polverone social: qualcuno ha appoggiato la scelta, altri l’hanno accolta con sdegno. Qualcuno ha perfino additato il ristoratore di seminare odio nei confronti di bambini, genitori e famiglie.
Le motivazioni dietro a una simile scelta? Risiedono principalmente in un fatto avvenuto a giugno, come spiega il ristoratore: una famiglia ha lasciato una recensione negativa al locale, dopo che Sampietro aveva chiesto loro di tenere a bada le grida del figlio. Precisa che i genitori hanno fatto ‘la staffetta’ dentro e fuori il locale per risolvere la situazione, ma dice anche che hanno considerato la sua richiesta “un’uscita infelice”. A questo episodio il titolare di Hostaria 2.0 aveva già dedicato un contenuto Instagram, sotto cui aveva ricevuto commenti a sostegno del suo comportamento.
Per legge non è possibile vietare a nessuno l’ingresso in un locale pubblico. E Sampietro ne è perfettamente a conoscenza, come precisa nei commenti. Semplicemente, puntualizza il ristoratore, “Hostaria 2.0 è un ristorante pensato principalmente per un pubblico adulto. Non disponiamo di seggioloni, menù baby o preparazioni dedicate ai bambini; per questo motivo sconsigliamo la prenotazione a famiglie con bambini di età inferiore ai 7 anni, non potendo garantire loro un’esperienza adeguata alle esigenze dei più piccoli”.
Si tratta dunque dell’ennesima trovata per far parlare online del ristorante per qualche ora?
