Esselunga ha aperto un Bistrot a Milano. Noi lo abbiamo provato. La proposta merita di essere analizzata per il suo rapporto qualità/prezzo.

 

di Angelo Frigerio e Luigi Rubinelli

 

Il primo Bistrot di Esselunga ha aperto, lo scorso maggio, al primo piano del negozio laEsse, il format di vicinato dell’insegna, in Piazza Risorgimento a Milano. Il menu unisce la tradizione milanese e lombarda a ricette elaborate da Esselunga e alla pasticceria Elisenda (in collaborazione con i fratelli Cerea del celebre Da Vittorio). Si propone come luogo di convivialità, dalla colazione all’aperitivo. Con una cucina legata al territorio, attenta alle preparazioni e capace di valorizzare le materie prime. Insomma, una proposta che merita di essere analizzata con attenzione. Ecco i piatti e i prezzi del menù.

 

  • Antipasti e Piatti Freddi (ca. 10 € – 14 €):
    • Vitello tonnato – 10 €
    • Tartare di carne (scomposta) – 14 €
    • Mondeghili – 10 €
    • Gazpacho – 10 €
    • Millefoglie di verdure 9 €
  • Primi Piatti (ca. 10 € – 13 €):
    • Risotto alla milanese – 12 €
    • Tagliatelle con ragù bianco (o salsiccia e vitello) – 10 €
    • Paccheri al ragù di polpo – 12 €
    • Gnocchi con piselli e menta – 10-13 €
    • Spaghetti ai tre pomodori – 10-13 €
    • Risotto con capesante e polvere di cappero -13 €
  • Secondi Piatti (ca. 12 € – 20 €):
    • Ossobuco con risotto – 20 €
    • Cotoletta di vitello – 20 €
    • Tagliata di manzo -15 €
    • Tartare alla mediterranea 14 €
    • Orata alla plancia – 15 €
    • Caesar salad 10 €
  • Caffetteria e Bevande:
    • Espresso classico – 1,20 €
    • Caffè Arabica – 1,50 €

 

Abbiamo provato (Angelo Frigerio e Luigi Rubinelli) il vitello tonnato, i mondeghili, il risotto giallo e una tartare di manzo. Acqua minerale, un calice di Sauvignon (St Michel Eppan 6,5 €) e 1 caffè. Conto finale 53 euro.

 

Il nostro giudizio

  • Ubicazione: primo piano, con scale e ascensore.
  • Ambiente: luminoso e curato, non troppo freddo, area ricevimento esaustiva anche per attendere un po’, pannelli fono-assorbenti al soffitto, pavimenti originali.
  • Apparecchiatura: tavolo sufficientemente ampio, tovagliette anni ’50 opinabili rispetto all’ambiente, tovagliolo generoso.
  • Menù: ben presentato con lettering e corpo ben leggibili.
  • Porzioni: giuste, tartare molto buona, risotto giallo cotto giusto, mondeghili ottimi.
  • Rapporto qualità prezzo: trovate voi un ristorante con questi prezzi a Milano.
  • Personale: vice direttore efficiente dall’inizio alla fine, garbato e insistente senza pressione eccessiva. Velocità di esecuzione più che soddisfacente.
  • Toilette: pulitissima nonostante una cinquantina di persone in sala.
  • Chiamata taxi: non la fanno, forse andrebbe fatta.

 

L’azienda ha detto che questa esperienza per il momento non sarà ripetuta. Giusto: quello della ristorazione è un settore diverso dal retail, anche se ha esperienza da vendere con il bar Atlantic. È un test e dal suo andamento, dai suoi punti di forza e dai suoi errori, l’azienda successivamente dovrà decidere cosa fare di piazza del Risorgimento e di altre, possibili aperture.