Milano – I sindacati contestano la prima intesa raggiunta tra Deliveroo e la procura di Milano nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria disposta dopo l’inchiesta per caporalato (approfondisci qua). Come scrive il Sole 24 Ore, l’accordo prevede aumenti dei compensi per i rider, fino a 14 euro l’ora, maggiorazioni legate ai tempi di attesa presso i ristoranti e nuovi bonus. Resta però fermo il modello della collaborazione: i rider non saranno assunti come dipendenti.
È questo il nodo contestato dalla Cgil. “Abbiamo sempre indicato due priorità: aumentare la retribuzione e veder riconosciuto il principio di subordinazione”, spiega Luca Stanzione, segretario generale Cgil Milano, secondo cui “sarebbe pericoloso accettare solo l’innalzamento del corrispettivo perché aprirebbe un precedente per tutti i lavoratori organizzati attraverso piattaforme digitali”. Diversa la posizione della Cisl: “La subordinazione può essere una delle soluzioni, ma ci sono lavoratori che preferiscono avere forme di collaborazione. Il punto è riconoscere maggiori retribuzioni”, dice Daniel Zanda della Felsa Cisl.
L’intesa economica non chiude comunque il procedimento: Deliveroo Italy resta in amministrazione giudiziaria.
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