Roma – Si sono riunite ieri, a Roma, le istituzioni e le imprese del settore turistico italiano. L’occasione è stata l’Assemblea pubblica 2026 di Federturismo Confindustria. Principale messaggio emerso durante l’evento è stata la necessità che il settore, oggi in grado di generare occupazione stabile, attrarre investimenti, sostenere la competitività dei territori e contribuire in modo strutturale alla crescita economica del Paese, debba essere riconosciuto e governato come una vera industria nazionale.
Uno dei momenti centrali dell’Assemblea è stato il confronto dedicato al rapporto tra turismo, crescita e competitività del Paese, che ha visto la partecipazione di esponenti delle principali forze politiche e del sistema produttivo. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei territori nello sviluppo del turismo italiano dei prossimi anni, considerato che il 90% dei turisti vivono solo il 10% del territorio. Mentre un intervento del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha evidenziato il ruolo del turismo come leva strategica per la proiezione internazionale del Paese e per il rafforzamento del brand Italia nel mondo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, invece, ha illustrato come la competitività e l’internazionalizzazione del turismo italiano possano trainare le eccellenze del nostro Paese.
Nel corso dell’Assemblea, è stato anche eletto il nuovo presidente dell’associazione. Sarà Massimo Caputi, che tra le altre cariche ricopre quella di presidente di Terme & Spa Italia e di vicepresidente dell’Associazione italiana Confindustria Alberghi. Succede a Marina Lalli e sarà in carica fino al 2030. Nel suo intervento dopo l’elezione, Caputi ha sottolineato la complessità e responsabilità del nuovo incarico e la volontà di affrontare con determinazione le sfide che attendono il settore turistico italiano che necessita di un forte riposizionamento. Ha inoltre evidenziato come il successo di questa presidenza dipenderà dalla capacità di costruire una vera governance di squadra, fondata sulla valorizzazione delle competenze, sulla condivisione delle responsabilità e sulla collaborazione sinergica tra tutte le componenti del sistema federale. Un approccio che, ha spiegato, consentirà di affrontare con maggiore efficacia le sfide future e di rispondere con tempestività alle esigenze del settore.
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