Montreux (Svizzera) – Come cambierà il concetto di lusso con l’arrivo della generazione Alpha? È il tema al centro della tavola rotonda ‘Gen Alpha: la generazione che reinventerà il lusso’, organizzata dal Glion Institute of Higher Education al Bulgari Hotel Milano, lo scorso maggio, che ha riunito professionisti dell’hospitality, del branding, del talent management e del luxury business.
Il confronto, moderato dalla giornalista Sara Magro, ha analizzato l’impatto dei nati dopo il 2010 sui modelli di business del lusso e dell’ospitalità. Al centro del dibattito, l’evoluzione delle aspettative delle nuove generazioni, sempre più orientate verso autenticità, sostenibilità, personalizzazione e valore emotivo delle esperienze.
Secondo Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation di Glion, “per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali”.
Tra i temi affrontati anche il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’hospitality di alta gamma. Pur riconoscendo il potenziale dell’AI nella personalizzazione dei servizi e nell’efficienza operativa, i relatori hanno evidenziato la necessità di preservare empatia, relazione e connessione umana come elementi distintivi dell’esperienza di lusso.
Spazio inoltre al futuro del lavoro nel settore. Serena Dognini, HR Manager del Bulgari Hotel Milano, ha sottolineato come le nuove generazioni ricerchino purpose, crescita professionale, flessibilità ed esperienze autentiche. “Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra”.
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