Roma – Sono contenuti nel decreto attuativo che il ministero dei Trasporti ha inviato a Bruxelles i dettagli sul funzionamento dell’alcolock, una delle novità contenute nel nuovo Codice della Strada. Secondo quanto riporta Il Corriere, che ha visionato il documento: “Se non ci saranno rilievi potrebbe arrivare già da luglio”. Tra i dettagli emersi: tra installazione e manitenzione costerà fino a 2mila euro; sarà obbligatorio per due o tre anni (a seconda del grado alcolico riscontrato) a chi viene condannato in via definitiva; sono previste sanzioni gravi per chi proverà a manometterlo.

 

L’alcolock sarà installato nell’abitacolo di chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza (con tasso oltre gli 0,8 grammi per litro) dopo il 14 dicembre 2024 in via definitiva. Prima di avviare il motore il conducente deve soffiare in un dispositivo posto accanto al volante che se rileva la presenza di alcol blocca l’accensione.

 

E se in famiglia c’è un solo veicolo? “Chiunque lo guidi dovrà sottoporsi al test”, afferma il quotidiano. Ed essendo l’alcolock tarato per bloccare l’auto anche in presenza di un tasso alcolico di 0,1 grammi per litro – quindi inferiore al limite legale di 0,5 g/l riservato a chi non è già stato trovato in stato di ebrezza – un familiare senza restrizioni di guida potrebbe non essere in grado di avviare il motore.

 

“L’Unione europea avrà tempo sino al 18 giugno: se non ci saranno osservazioni, l’alcolock potrebbe essere installato in Italia già da luglio, anticipando di molti mesi le previsioni degli esperti del settore”, scrive ancora Il Corriere.

 

 

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