Milano – La multinazionale spagnola Glovo-Foodinho ha formalizzato una serie di impegni alla Procura di Milano per uscire dal ‘controllo giudiziario’ disposto in via d’urgenza il 9 febbraio scorso dal gip Roberto Crepaldi nell’inchiesta sul caporalato digitale ai danni di migliaia di rider.

 

Gli impegni sarebbero stati concordati nel corso del confronto con i magistrati, i legali della società e l’amministratore giudiziario nominato dal tribunale. Come riporta Il Corriere della Sera, tra le novità più rilevanti figura l’aumento dei compensi minimi per consegna, che saliranno fino a 3 euro lordi, e l’incremento delle paghe minime orarie lorde, che passeranno da 10 a 14 euro. L’effetto complessivo, secondo le stime riportate negli atti, potrebbe tradursi in un aumento medio dei compensi mensili di circa 200 euro per i rider. Glovo, inoltre, ha fatto anche sapere di impegnarsi in modo concreto a trattare con i sindacati la stipula di un nuovo contratto collettivo di lavoro (ieri si è svolto il primo incontro). Come riporta il quotidiano, la Procura avrebbe confermato che, se questi due impegni saranno rispettati, darà al gip il parere positivo alla revoca del controllo giudiziario dell’azienda.