Il Ministero delle Imprese, nei suoi tavoli strategici anti-inflazione, ha proposto ai ristoranti di far tornare le famiglie numerose con menù junior a 10 euro e altre facilitazioni economiche. Si vorrebbe cominciare nel 2024.

 

di Tommaso Farina

 

È già una bella cosa che il Governo italiano si preoccupi di contrastare l’inflazione. Ancora meglio, è il fatto che si prenda in considerazione, a tale fine, anche il comparto della ristorazione: in alto loco ci si rende fortunatamente conto di come la vita monastica non sia una preferenza di tutti, e che le persone normali, se vogliono davvero vivere e non solo sopravvivere (che sarebbe già qualcosa, comunque), escono, vanno a cena fuori, e anche quando sono al lavoro devono mangiare. Ma l’aver considerato la presenza dei bambini al ristorante, lo ritengo un merito indiscusso dei tavoli anti-inflazione organizzati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, quello che ormai molti chiamano Mimit, come il personaggio di un cartone animato. È successo esattamente questo: chi ha partecipato alle riunioni al Ministero di Adolfo Urso, riferisce di proposte e iniziative per rendere meno duro per il portafogli il pranzo fuori casa coi figli. Naturalmente, tra le tante idee, una in particolare si è guadagnata con facilità i titoli dei quotidiani: quella del menù bambini a prezzo calmierato di 10 euro.

 

Certo, una proposta così fa scalpore, insomma colpisce. Ma non è stata la sola: si è parlato anche di mettere a disposizione piatti del territorio a prezzi anch’essi calmierati, e la presentazione di altri menu a tariffe scontate. La riunione svoltasi lo scorso 7 novembre, secondo quanto verbalizzato, “nasce con l’obiettivo di promuovere nuove idee affinché i gruppi familiari (soprattutto quelli numerosi) possano frequentare i ristoranti che, invece, molto spesso sono oggetto di segnalazioni legate a prezzi elevati”. Hanno trovato anche un nome simpatico per la campagna: ‘Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più’. L’intenzione del Ministero è quella di “definire un protocollo che consenta l’attivazione e l’annuncio dell’iniziativa a partire dai primi giorni di dicembre”. La faccenda dovrebbe essere introdotta nel 2024, a partire da gennaio e per quattro mesi circa.

 

Sinceramente, la cosa mi fa piacere. Con tutto questo galoppare di prezzi, la ristorazione ha avuto la necessità di rincarare i menù. Ciò purtroppo ha causato l’allontanamento di qualche cliente, suo malgrado. Venendo incontro alle famiglie con bambini, forse si potrà spingere molte di esse a tornare al ristorante, con positive ricadute non solo sul loro proprio godimento, ma su tutto il comparto economico del fuoricasa. Del resto, vari chef italiani si sono espressi sovente contro la moda, ancora poco diffusa da noi peraltro, dei ristoranti child-free: “Sento ancora dire da clienti che in alcuni ristoranti ‘blasonati’ non fanno entrare i bambini. Credo che sia una vergogna. Aprite le porte ai bambini che sono il nostro futuro. Smettetela, cari colleghi, di fare i falsi moralisti e pensare solo al Dio danaro”. Sono parole di Ilario Vinciguerra, chef già stellato e sempre molto stimato.

 

Già, gli stellati. Proporranno gli stellati i menù bambini a 10 euro? Difficile, anche se non impossibile. Chi aderirà alla proposta, verosimilmente sceglierà la strada di menù più costosi, ma a prezzo bloccato e accessibile. In ogni caso, abbiamo già in programma di sentire direttamente la loro opinione, dalla loro bocca. State sintonizzati su questi schermi, e ne sapremo tutti di più.

 

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