Roma – È stata presentata a Roma la Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. La novità più evidente riguarda il sistema di valutazione. I simboli di riferimento diventano tre: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i luoghi del vino. Bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base all’offerta, mentre per i ristoranti scompare il punteggio scorporato: resta il voto complessivo in centesimi, che prende in esame cucina, cantina e servizio.
La top tre vede al primo posto, con 99/100, il ristorante Reale di Niko Romito a Castel di Sangro (Aq), seguito dall’Osteria Francescana a Modena (98/100) e da Piazza Duomo ad Alba (97/100). Ampliando lo sguardo, sono 56 i ristoranti premiati con le Tre Forchette, tra questi, alle spalle dei primi tre: Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (Bz), Uliassi a Senigallia (An) con il punteggio di 96/100, seguiti da Le Calandre a Rubano (Pd) con 95/100. La Guida ha inoltre reso omaggio a Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890, tre storiche destinazioni che dal 1990 confermano di anno in anno Tre Forchette.
Il Ristorante dell’anno è l’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo (Te), il progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte che, dopo le esperienze nell’alta ristorazione, hanno scelto un piccolo borgo per costruire un’offerta fondata sulla brace, sui grandi tagli e sul vino, affiancando alla tavola anche l’ospitalità. Abruzzesi sono anche lo chef emergente, Genya Malafronte di Legami (Morro D’Oro, Te), e la Novità dell’anno, Sextantio – Cucina a Santo Stefano di Sessanio (Aq), borgo abruzzese in abbandono trasformato in un progetto di recupero e turismo sostenibile da Daniele Kihlgren.
Tra i premi speciali, Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo (Cr), riceve il premio Cucina e territorio; a daGorini, a San Piero in Bagno (Fc), va quello per il Menu degustazione dell’anno e a Somnium, a Eboli (Sa), il premio Ricerca e innovazione. Sono tre le professioniste premiate come Pastry chef dell’anno: Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce (Le). Mentre il premio Miglior ospitalità va a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine; e Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il Miglior sommelier. Al Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna (Fc), infine, il riconoscimento per la Miglior carta dei vini, a Hebbo di Dobbiaco quello per la Miglior mescita.
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