Roma – Alla Camera è in corso, presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo), presieduta dal deputato leghista Alberto Maria Gusmeroli, l’esame della proposta di legge C. 1486 Caramanna sui dehors. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 maggio, è stata audita Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, aderente a Confcommercio, nella persona del vice direttore generale, Luciano Sbraga.

 

“La proposta di legge va nella direzione auspicata da tempo dalla Federazione e ha i meriti non solo di consacrare lo straordinario valore che ha assunto nelle città italiane la presenza di dehors collegati a ristoranti e caffè, ma anche la volontà di mettere in maggiore connessione Soprintendenze e Comuni, consentendo una migliore valorizzazione degli spazi su cui poter strutturare la somministrazione all’aperto”, ha spiegato Sbraga. “La pandemia ha fatto emergere con forza un nuovo modo di vivere gli spazi pubblici affidando ai dehors di ristoranti e caffè un ruolo decisivo nella caratterizzazione del paesaggio urbano e nel miglioramento della qualità della vita”. Il rappresentante di Fipe ha sottolineato la necessità di un “cambiamento di paradigma”, dall’attuale occupazione di suolo alla progettazione dello spazio pubblico. “Il problema non sono i pubblici esercizi, e tanto meno i dehors, ma l’assenza di una progettazione integrata dello spazio urbano in grado di permettere la coesistenza armonica di tutti gli elementi che lo compongono, inclusi i locali con i loro dehors”.

 

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