Copenaghen (Danimarca) – È in un lungo video, in cui parla ai dipendenti, pubblicato sul proprio profilo Instagram, che René Redzepi dà l’annuncio: lascia la guida del Noma, il ristorante da lui fondato nel 2003, tra i locali più influenti della cucina contemporanea.

 

Nelle ultime settimane, lo chef Redzepi è stato al centro di nuove accuse di violenze e abusi perpetrati nelle cucine del suo celebre ristorante. Si è anche detto “estremamente dispiaciuto nei confronti di chi ha sofferto per la mia leadership, per il mio cattivo giudizio o per la mia rabbia”. Redzepi ha anche ammesso di aver lavorato per cambiare, ma afferma: “le scuse non bastano, mi prendo la responsabilità delle mie azioni“.

 

“Dopo oltre vent’anni passati a costruire e guidare questo ristorante, ho deciso di farmi da parte e lasciare che i nostri straordinari leader guidino ora il ristorante verso il suo prossimo capitolo. Ho anche rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Mad, l’organizzazione no profit che ho fondato nel 2011″, annuncia nel messaggio su Instagram.

 

Che cosa ne sarà dunque del Noma, che a breve aprirà temporaneamente a Los Angeles? “Questo team porterà avanti insieme il nostro progetto a Los Angeles, che sarà un momento importante per mostrare ciò per cui hanno lavorato e per accogliere gli ospiti in qualcosa di veramente speciale”, comunica Redzepi. “La missione di Noma per il futuro è continuare a esplorare idee, scoprire nuovi sapori e immaginare cosa potrà diventare il cibo tra qualche decennio. Noma è sempre stato più grande di qualsiasi singola persona. E questo prossimo passo onora questa convinzione”.

 

 

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