Milano – A pochi giorni dalla protesta di alcuni attivisti di Ultima Generazione nel ristorante di Carlo Cracco a Milano, domenica 23 marzo si è verificato un secondo blitz. Alcuni giovani del gruppo hanno versato tre bottiglie di passata di pomodoro nella veranda del locale in Galleria Vittorio Emanuele. Anche questa volta, il gesto rientrava nella campagna ‘Il giusto prezzo’, che ha l’obiettivo di chiedere maggiori tutele per gli agricoltori e prezzi equi per chi produce e chi consuma il cibo.
“Per la seconda volta in una settimana, torniamo a gridare contro l’assurdità di un paese dove una cena di lusso costa quanto la spesa mensile di una famiglia. E ancora, da Carlo Cracco, solo silenzio”, fa sapere l’associazione. “Le chiediamo: è normale che una cena costi quanto la spesa mensile di una famiglia? Qual è il prezzo giusto per chi lavora duramente nei campi per noi? Dopotutto, il cibo è il suo mestiere. Una risposta, Cracco, dovrebbe avercela”.
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