Milano – Dal 26 gennaio, il Ratanà, celebre ristorante milanese dello chef Cesare Battisti, rimarrà aperto ininterrottamente da mezzogiorno a mezzanotte. “Milano è diventata una destinazione, un ‘place to be’ e un brand”, spiega Battisti intervistato da Il Giorno. Secondo il cuoco e imprenditore, però, la città accoglie i suoi visitatori “dimostrando scarsa flessibilità e anche poca attenzione ai tanti turisti e uomini d’affari che arrivano da ogni parte del mondo, persone che hanno bisogno di essere accudite anche nella fascia pomeridiana convenzionalmente considerata vuota o poco allettante”. “La verità”, aggiunge, “è che il modo di vivere il ristorante è cambiato. E in parte lo si deve ai clienti che per questioni di fuso orario o di abitudine domandano di potere ordinare un piatto caldo anche nelle ore meno canoniche della giornata“.
Con la decisione di estendere l’orario di servizio del Ratanà Battisti vuole adeguarsi a quanto già avviene nelle principali città del mondo, dimostrando maggiore flessibilità rispetto allo schema tradizionale adottato dalla ristorazione italiana. Per questo motivo, introdurrà due turni di lavoro separati tra la prima parte della giornata e la seconda. “Abbiamo previsto un investimento aggiuntivo di non meno di 300mila euro l’anno. E saremo costretti ad assumere altre 6 persone per la cucina e la sala”, spiega Battisti a Il Giorno. “Me lo lasci dire: la cosa più irritante e imbarazzante è ritrovarsi ogni venerdì o sabato alle 14 a respingere cinquanta persone che si presentano nel locale e chiedono di mangiare. Non dovrà più succedere. Non succederà”.
Il ristorante Ratanà, aperto in zona Isola nel 2009, propone una cucina meneghina reinventata in chiave innovativa e da allora è diventata una metà simbolo della Milano gastronomica.
