Milano – Il turismo in distilleria può essere un asset strategico per la crescita del comparto. È quanto emerso dal convegno ospitato presso Astoria Wines, promosso da Distillo in collaborazione con Simei e Unione Italiana Vini (Uiv), durante cui è stata anche presentata una certificazione per l’eccellenza dell’ospitalità in distilleria.
Il quadro di riferimento è stato approfondito da Fabio Ciarla, direttore del Corriere Vinicolo, che ha presentato i dati dell’enoturismo, oggi riferimento per il settore spirits. A livello globale il turismo del vino genera poco meno di 40 miliardi di euro, con una crescita annua media intorno al 13%; in Italia, nel 2024, il turismo enogastronomico ha sfiorato i 3 miliardi di euro con 15 milioni di visitatori. “L’enoturismo è ormai un vero asset di fatturato, ma solo il 10% dei turisti stranieri entra oggi in una cantina. È qui che si gioca la grande sfida, e questo vale anche per le distillerie”, ha spiegato Ciarla.
Immagine creata con IA.
Rimani aggiornato su tutte le novità del settore alberghiero e della ristorazione!
