Roma – “La perdita di fatturato per il turismo organizzato, in questi giorni, si aggirerà su 1,5 miliardi di euro, mentre la perdita totale si stima possa essere di 6 miliardi di euro nel 2026, considerando che in Medio Oriente vanno in media 600mila turisti italiani l’anno”. Lo fa sapere Luana De Angelis, vice presidente vicaria di Fiavet, la federazione delle agenzia di viaggio di Confcommercio, secondo cui sono già stati cancellati oltre 3mila pacchetti turistici.
Intervistata da Adnkronos, De Angelis spiega: “Il momento è difficile – ha spiegato De Angelis – e la paura è tanta per i turisti che stanno in quelle zone, ce la possiamo solo immaginare”. Quanto all’impatto per il settore del turismo, e in particolare per i pacchetti delle agenzie di viaggi,”potrebbe essere paragonato a quello provocato da due tsunami messi insieme. Del resto, il problema che si sta creando in Medio Oriente, e più nello specifico a Dubai e Abu Dhabi, non va visto solo come destinazioni, ma soprattutto come principali snodi che collegano l’Europa, e quindi anche l’Italia, con destinazioni quali le Maldive, la Thailandia e l’oriente in generale”.
Il Codice del Turismo prevede che, laddove circostanze inevitabili e straordinarie impediscano la regolare esecuzione del pacchetto turistico, l’organizzatore deve fornire assistenza immediata. Al momento, il governo emiratino ha scelto di farsi carico delle spese di prolungamento del soggiorno per i turisti coinvolti, alleviando dunque in parte il peso sugli organizzatori.
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