Bologna – Si è conclusa il 24 febbraio la sesta edizione di Slow Wine Fair, che per la terza svolta si è tenuta in concomitanza con Sana Food. Il salone del vino buono, pulito e giusto, ha accolto 16mila visitatori e 350 buyer internazionali, in arrivo da 30 Paesi, mentre sono stati più di 2mila gli incontri B2B con le oltre 1.100 cantine presenti a Slow Wine Fair (per oltre il 60% biologiche o biodinamiche) e le 300 aziende di Sana Food. Significativa anche la partecipazione di ristoratori ed enotecari. A loro è stato dedicato il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, che valorizza l’alleanza strategica tra il mondo della ristorazione – e non solo – e il lavoro dei vignaioli impegnati in una produzione responsabile.

 

Il tema dell’edizione di quest’anno, la giustizia sociale, ha portato il dibattito sulla necessità di un maggiore supporto istituzionale per tutelare le condizioni dei lavoratori e per accompagnare la transizione verso un sistema alimentare capace di coniugare qualità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

 

La manifestazione è stata anche l’occasione per fare il punto sul presente e sul futuro del biologico italiano durante la settima edizione di Rivoluzione Bio – Gli Stati Generali del Biologico. 

 

 

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