Buenos Aires (Argentina) – La scena gastronomica argentina potrebbe presto attraversare una fase di cambiamento. Il governo centrale di Javier Milei, che ha adottato una politica di riduzione della spesa pubblica, ha infatti scelto di tagliare i finanziamenti destinati alla Guida Michelin. È una decisione del tutto in controtendenza rispetto a quella del predecessore Alberto Fernández, che, insieme all’Istituto Nazionale per la Promozione Turistica, nel 2023 aveva promosso un accordo triennale con la Guida per dedicare un’edizione alle città di Buenos Aires e Mendoza, cuore della regione vinicola del Paese.

 

Il finanziamento alla Michelin, dunque, rimane ora nelle mani dei governi locali della città di Buenos Aires e della provincia di Mendoza (l’Argentina è una repubblica federale, ndr), che, secondo alcuni quotidiani argentini, avrebbero deciso di proseguire con l’investimento. Come si legge su ElMostrador, infatti, per Valentín Díaz Gilligan, presidente dell’Ente del Turismo di Buenos Aires, “non si tratta di una spesa, ma di uno strumento strategico volto a posizionare la città in un campionato mondiale, in cui compete con capitali come Parigi, Tokyo o New York”.

 

Al di là della Guida Michelin, il governo nazionale ha iniziato a delineare una propria strategia. Il segretario del Turismo Daniel Scioli ha annunciato lo sviluppo di una guida gastronomica federale in formato digitale, multilingue e con ampia copertura territoriale. L’obiettivo è dare visibilità alla cucina di tutte le province e stimolare il turismo interno, puntando su identità e prossimità.