Milano – Il gip di Milano ha confermato la nomina di un amministratore giudiziario per Deliveroo nell’ambito dell’inchiesta sul presunto sfruttamento dei rider, con l’obiettivo di garantire il “ripristino della legalità” e migliorare le condizioni di lavoro nella piattaforma di consegne a domicilio. L’indagine dei carabinieri del lavoro ha evidenziato situazioni di retribuzioni considerate troppo basse, con compensi di poco superiori ai tre euro a consegna e guadagni mensili spesso intorno ai mille euro per turni anche di dodici ore al giorno.
Secondo gli inquirenti, il sistema basato su algoritmi e connessione continua limita di fatto l’autonomia dei rider, molti dei quali vivono in condizioni di fragilità economica e lavorano senza tutele come ferie o riposi. Il giudice ha sottolineato la necessità di bilanciare libertà d’impresa e diritti dei lavoratori, intervenendo per contrastare forme di sfruttamento legate alla ricerca della massimizzazione del profitto. Deliveroo ha dichiarato di operare nel rispetto della legge italiana e di collaborare con le autorità. Anche altre piattaforme stanno valutando interventi sulle politiche del lavoro. Anche Glovo ha dato segnali di voler intervenire sulle proprie politiche. Nei giorni scorsi, la procura ha chiamato in causa anche realtà della Gdo e colossi della ristorazione.
Rimani aggiornato su tutte le novità del settore della ristorazione, dell’hospitality e del turismo!
