Firenze – Si chiama ‘1955’, da pronunciarsi ‘uno-nove-cinque-cinque’. Ed è la più recente creazione di Caseificio Busti, storica azienda di Fauglia (Pi) attiva nel settore lattiero caseario dal 1955. Si tratta di un pecorino con stagionatura minima di 18 mesi, che dona al formaggio struttura e complessità, ideato proprio per celebrare i 70 anni di storia di Caseificio Busti. È stato presentato nel corso di una serata evento lo scorso 7 febbraio, a Firenze, nonché nel corso della manifestazione gastronomica Taste, che si è tenuta in quegli stessi giorni nel capoluogo toscano.

 

La pasta dell’1955 si presenta di colore giallo paglierino scarico, mentre la struttura è solubile e fondente e crea una sensazione avvolgente e armoniosa. Il sapore è corposo e ricco, con una complessità aromatica ben definita: emergono note lattiche evolute, sentori di burro fuso, frutta secca e leggere sfumature animali tipiche del latte ovino, ben integrate dalla lunga stagionatura. La persistenza è lunga e piacevole, con un finale pulito.

 

Con i suoi 22 kg circa, la forma dell’1955 è pensata per la ristorazione di alto livello e per le gastronomie specializzate che desiderano offrire un formaggio di elevata qualità ai propri clienti. La distribuzione è dunque selezionata e coerente con le caratteristiche qualitative del prodotto, destinato agli amanti del cibo italiano di lusso e dell’eccellenza.

 

Il Caseificio Busti è stato fondato da Alessandro e Remo Busti, pastori originari dell’Appennino Tosco-Emiliano, che nel 1955 decisero di vendere il proprio gregge e dedicarsi completamente alla produzione di formaggi ovini. L’azienda è oggi guidata dalla terza e quarta generazione della famiglia –  Stefano Busti, affiancato dai figli Marco e Benedetta – che si impegnano a tenere fede alla filosofia aziendale basata su: selezione accurata delle materie prime, controllo meticoloso di ogni fase produttiva e rispetto dei tempi naturali di stagionatura.

 

 

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