Monza – “Il Circolino si prende una breve pausa. Da oggi il locale resterà temporaneamente chiuso per un periodo di riorganizzazione aziendale, un momento necessario per lavorare dietro le quinte e preparare con cura il prossimo capitolo del nostro percorso. Comunicheremo presto la data di riapertura attraverso i nostri canali ufficiali. Grazie a tutti voi per la fiducia”.
Questo il messaggio, pubblicato sui canali social la scorsa settimana, dal ristorante Il Circolino di Monza, dal 2025 stellato Michelin. La comunicazione, giunta improvvisamente, lasciava intendere che lo chef Lorenzo Sacchi avesse lasciato il progetto, nato per volontà degli imprenditori brianzoli Mario e Stefano Colombo – già titolari del brand di moda invernale Colmar – e Federico Grasso, con lo chef Claudio Sadler a mettere la firma sul menù. In un’intervista al giornale PrimaMonza, Stefano Colombo ne dà conferma: la chiusura del Circolino nasce dall’interruzione dei rapporti tra lo staff manageriale e lo chef Lorenzo Sacchi per divergenze di vedute. Sacchi era stato chef residente del locale fin dalla sua apertura: era rientrato a Monza, sua città natale, da Barcellona, dove aveva lavorato per diversi anni con il pluristellato Martín Berasategui, proprio per prenderne le redini.
“Dobbiamo riorganizzare staff e struttura, poi c’è la questione finanziaria”, spiega Colombo a PrimaMonza, secondo cui il locale fatturava bene, ma i cui costi di gestione erano diventati molto elevati. Comunque, “Claudio (Sadler, ndr) continua a dare il suo contributo e l’obiettivo anche per noi è riaprire il prima possibile e guardare al futuro in modo solido, mantenendo il livello conquistato. In questo penso saremo attrattivi anche per altri chef”. L’obiettivo, dunque, è riaprire Il Circolino nel corso delle prossime settimane.
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