Bergamo – Nel Rapporto 2025 sul turismo enogastronomico italiano a cura di Roberta Garibaldi, presidente Aite – Associazione italiana turismo enogastronomico, realizzato con il supporto di Valdichiana Living e Visit Emilia, l’intelligenza artificiale si conferma leva strategica per la costruzione dell’esperienza turistica. I dati rilevano un calo della percezione del rischio, soprattutto tra i più giovani, e un utilizzo sempre più consapevole e quotidiano dell’IA per ispirarsi, tradurre menù e confrontare destinazioni.
I dati relativi ai mercati internazionali evidenziano l’utilizzo crescente di ChatGPT e degli altri tool basati sull’IA come fonte di ispirazione per visitare destinazioni enogastronomiche, con differenze significative tra specifiche nazioni. Gli Stati Uniti si impongono con il più alto utilizzo dell’IA per l’ispirazione (21%), la Francia è il secondo mercato per penetrazione (18%), la Germania è in linea (16%), mentre in UK, Austria e Svizzera lo strumento viene ancora utilizzato con cautela (13%). In tutti i mercati analizzati, l’utilizzo dell’IA come fonte di ispirazione superi la percezione di affidabilità, suggerendo che i viaggiatori utilizzano questi strumenti in modalità di ‘verifica incrociata’ con altre fonti più tradizionali, in particolare i consigli di parenti e amici.
Dai servizi basati su IA, i viaggiatori si aspettano innanzitutto la facilità d’uso (60%), poi la tutela della propria privacy (55%, che vendita al 71% tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni) e l’accuratezza delle informazioni (49%). Tra le applicazioni più desiderate in ottica futura nel turismo enogastronomico emergono le traduzioni automatiche di menù e descrizioni (46%) e gli itinerari personalizzati (36%). I consigli avanzati su cibi, vini e birre (31–34%) sono applicazioni particolarmente apprezzate dai giovani adulti e dai profili di viaggiatori più esperti. Spiccano anche la ricerca di esperienze sostenibili (36%) e l’ottimizzazione dei percorsi a basso impatto.
La prossima evoluzione, secondo Garibaldi, sarà legata alla piena integrazione nei sistemi di prenotazione e negli agenti intelligenti, alla qualità delle informazioni e alla capacità delle imprese di comunicare sostenibilità, territorialità e autenticità in modo verificabile e trasparente.
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