Roma – La legge di bilancio 2026, approvata a fine dicembre, mobilita circa 22 miliardi di euro con primi interventi mirati a sostenere il potere d’acquisto e la competitività delle imprese. Fipe – Confcommercio ha accolto con favore i suoi contenuti, che si muovono nella stesa direzione degli interventi sul lavoro e sulla defiscalizzazione dei premi di produttività e degli aumenti retributivi, che riguarderanno il Ccnl Fipe firmato a giugno 2024. La federazione accoglie con favore anche l’incremento della detassazione dei buoni pasto elettronici, la cui soglia di non imponibilità sale da 8 a 10 euro, utile per incentivare il potere d’acquisto dei lavoratori e i consumi fuori casa.

 

“Consapevoli del limite imposto dal vincolo di bilancio […] esprimiamo un primo apprezzamento per alcuni degli interventi previsti dalla manovra finanziaria”, ha dichiarato il Presidente di Fipe- Confcommercio Lino Enrico Stoppani.  “Apprezziamo i provvedimenti finalizzati a promuovere i consumi e il lavoro, con interventi mirati sulla fiscalità e il recupero di potere di acquisto dei lavoratori anche del nostro comparto. Il sostegno e il rafforzamento del ruolo della contrattazione nazionale è una scelta condivisa, che va nella giusta direzione, tuttavia si può e si deve fare di più per una significativa riduzione del cuneo fiscale”.