Roma – La tragedia avvenuta a Crans-Montana riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei pubblici esercizi. Se ne è discusso nel Comitato Direttivo di Fipe-Confcommercio, riunitosi a Roma lo scorso giovedì, che ha ribadito come “la sicurezza rappresenti un valore fondante dell’attività imprenditoriale e un elemento essenziale di fiducia tra imprese, lavoratori e clienti”.

Pur in presenza di un quadro normativo italiano già rigoroso, i drammatici fatti svizzeri impongono, secondo la Federazione, una riflessione ulteriore e un rafforzamento del senso di responsabilità degli operatori. Tra gli impegni assunti spicca l’invito immediato a evitare l’uso delle cosiddette ‘candele pirotecniche’ all’interno dei locali e la richiesta al Governo di valutare l’introduzione di un esplicito divieto normativo.

Il presidente di Fipe-Confcommercio Lino Enrico Stoppani ha auspicato l’avvio di un confronto interistituzionale strutturato e continuo tra Ministeri, associazioni di rappresentanza e operatori del settore, per rafforzare la cultura della sicurezza, la formazione e la collaborazione preventiva con gli organi di controllo.

Sul piano operativo, Fipe richiama le imprese al rigoroso rispetto delle autorizzazioni, delle capienze e delle modalità di utilizzo degli spazi, promuovendo ispezioni con finalità soprattutto preventive e formative. Ferma, infine, la condanna dell’abusivismo, considerato un fattore che aumenta i rischi e penalizza le imprese che operano correttamente, a danno della sicurezza collettiva.