Lodi – Alessandro Ferrandi, titolare insieme a Fabrizio Ferrari del ristorante La Coldana di Lodi, che lo scorso mese aveva annunciato di non voler mantenere la Stella Michelin, parla della scelta in un’intervista. “Con il tempo, ci siamo accorti che (la Stella Michelin, ndr) stava pian piano erodendo l’entusiasmo, appunto la felicità che avevamo sempre percepito alla Coldana fino ad allora”, spiega a Il Giorno. “Abbiamo cercato di individuare i motivi. E abbiamo capito di avere subìto in modo eccessivo i ritmi compulsivi che la ristorazione stellata costringe ad adottare“.
Ferrandi aggiunge che il locale stava perdendo alcuni dei suoi clienti più affezionati e che le ragioni non erano tanto legate allo scontrino, mediamente più alto, quanto all’esperienza eccessivamente rituale: “Le regole troppe rigide della ristorazione étoilée avevano raffreddato il tradizionale feeling tra La Coldana e la clientela. Accomodarsi da noi era diventata un’esperienza orpellosa, lontana dall’idea invece condivisa da me e dal mio socio Fabrizio: una cucina che trasmettesse emozioni agli ospiti senza costringerli a impegnative interpretazioni delle portate; piatti poco concettuali che stimolassero l’ospite a ritornare. E un servizio che avesse il dono di creare empatia”.
